Sunday October 25 2020
30 Ottobre 2012

Ricominciano i corsi di teatro

Ed ecco che anche quest’anno tornano i corsi di teatro. Sono divisi nei due gruppi di sempre: quello del mercoledì, con i prof. Montersino e Bove, e quello del venerdì con i prof. Lojacono e Cara.

Il primo gruppo presenterà la commedia: “Molto rumore per nulla” (“Much Ado About Nothing”) di William Shakespeare, spettacolo già collaudato in passato, che coinvolge un numero cospicuo di attori. La scelta è stata anche motivata dal successo avuto negli anni precedenti. Sono tanti i ricordi legati alle rappresentazioni, anche quelli “paralleli” ai veri e propri spettacoli.

Il professor Bove cita l’ormai consueta tradizione del mangiare una pizza tutti insieme prima degli spettacoli, condividendo l’emozione e la tensione del debutto e consolidando i rapporti all’interno del gruppo. Rimarrà sempre vivo il ricordo dei momenti trascorsi insieme ad Edoardo, che con la sua presenza contribuiva a creare un’atmosfera unica. Alla domanda se il teatro fa parte del suo essere insegnante, Bove risponde che il 98% del suo mestiere consiste nel saper “tenere la scena”: “nel coinvolgere gli studenti è fondamentale il modo con cui si trasmettono gli argomenti. Quando ad un contenuto bello si unisce una spiegazione all’altezza, il risultato è perfetto”. Il professor Montersino – che ha alle spalle vent’anni di insegnamento a Valsalice e altrettanti di corso teatrale – sottolinea l’impatto della commedia scelta sui ragazzi: “Shakespeare in quest’opera parla alla spensieratezza dei giovani e comunica la gioia dell’amore”.

Un’immagine tratta dall'”Antigone” di qualche stagione fa

Il secondo gruppo, dopo aver pensato al dramma Shakespeariano “Macbeth”, che è stato poi sostituito a causa di un numero esiguo di ruoli femminili, ha optato per la tragedia di Euripide “Le Troiane”. E’ la storia di Ecuba, Cassandra e Andromaca, le Troiane del titolo appunto, colpite dai segni lasciati dalla Guerra di Troia, e investite da un incredibile dolore. “Il dramma aiuta a riflettere sul valore della patria e della famiglia – dice la professoressa Cara, che del teatro ha una vera passione -, aiuta a capire che cosa significhi essere donna”. “E’ una storia interessante anche oggi”, interviene il prof. Lojacono, che spiega che in un gruppo teatrale è importante la collaborazione partecipe tra i ragazzi: per l’insegnante è fondamentale quel “costruire insieme” uno spettacolo coinvolgente e unico. E’ utile anche, naturalmente, la formazione teatrale dei partecipanti che talvolta sfocia in un interesse professionale futuro. Anche per Lojacono, come per Bove, un pizzico di teatralità nel quotidiano, a scuola, riesce a rendere piacevole la lezione e lo studio, e a mantenere accesa l’attenzione in classe.

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