Thursday November 26 2020
14 Dicembre 2019

Un incontro “esplosivo”

Lunedì 9 dicembre nel teatro del nostro istituto si è tenuto in incontro inconsueto, ma molto apprezzato tra gli allievi delle classi della Seconda media e alcuni carabinieri specializzati del nucleo artificieri dell’Arma.

Le due ore di presenza dei militari a Valsalice hanno consentito ai ragazzi di conoscere meglio la funzione preziosa dei carabinieri dediti al mantenimento dell’ordine pubblico. In particolare gli artificieri, detti antisabotaggio, intervengono in occasione di grandi eventi e in tutte le circostanze in cui l’incolumità di personalità o dei cittadini potrebbe essere messa a repentaglio da attentatori. Essi sono chiamati alla “bonifica” dei luoghi o dei mezzi di trasporto nei quali si teme possano essere stati occultati esplosivi e al disinnesco degli ordigni effettivamente rinvenuti, secondo le tecniche acquisite presso la Scuola del Genio dell’Esercito. Gli artificieri sono dotati di un equipaggiamento composto da strumenti di alta tecnologia che hanno illustrato agli studenti utilizzando un manichino vestito come quando un militare entra in azione.

I carabinieri hanno spiegato che per gli interventi più rischiosi vengono oggi impiegati moderni “robot” telecomandati che consentono di ispezionare gli oggetti sospetti a distanza di sicurezza. Il fatto straordinario è che gli artificieri hanno portato con sé, nel nostro teatro, uno di questi robot dimostrando dal vivo il loro complesso funzionamento e consentendo ad alcuni studenti di telecomandarlo attraverso il corridoio centrale della platea del nostro teatro. Un momento di grande entusiasmo e partecipazione.

Le festività di fine anno si stanno avvicinando e come ogni dicembre in diverse parti del nostro territorio verranno accesi petardi e fuochi d’artificio. Essi sono fonte di divertimento, ma talvolta possono causare gravi danni alle persone o alle cose. Ecco perché altro scopo dell’incontro con il nucleo dei carabinieri artificieri è stato informare gli studenti sulla corretta scelta, acquisto e consumo di botti nel rispetto delle leggi vigenti.

Le principali istruzioni date sono che dalla fine del 2014, sono stati aboliti i petardi con accensione a sfregamento, al loro posto sono apparsi petardi a miccia che sono ritenuti più sicuri.

Secondo la legislazione italiana, nel termine “petardo” rientrano gli artifici pirotecnici la cui esplosione produce unicamente rumore, appartenenti alle categorie 2,3 e 4 dei fuochi pirotecnici. L’assegnazione della categoria viene assegnata dal contenuto di massa attiva presente nell’artifizio e dalla potenza emessa in decibel. Essendo stata abrogata la libera vendita, il limite minimo per l’acquisto dei prodotti di categoria 2 (fino a 0,5 grammo di polvere M100, 1 g di polvere M80 oppure 6 g di polvere nera; non deve superare 120db/20mt) sono i 18 anni d’età compiuti, per la categoria 3 (fino a 10 g; 120db/20mt) il porto d’armi o il nulla osta all’acquisto e per la categoria 4 (per quantitativi superiori; decibel illimitati) esclusivamente a soggetti muniti di “conoscenze specialistiche”, cioè pirotecnici abilitati.

Tra i rischi associati all’uso dei petardi hanno ricordato:

  • in caso di cattivo utilizzo, oppure di utilizzo di prodotti artigianali illegali mal costruiti, sono possibili lesioni alle mani, con possibile ustioni o danneggiamento di tessuti, tendini, nervi e ossa; nei casi più gravi può essere necessaria l’amputazione della mano;
  • traumi agli occhi;
  • perdita irreversibile dell’udito (parziale o totale);
  • patologie di tipo respiratorio quali asma, dovute all’inalazione di polveri sottili di vario genere emesse durante l’esplosione;
  • rischi per animali domestici e selvatici, che impauriti dal rumore possono smarrirsi o andare incontro alla morte.

Nella speranza che quanto visto ed ascoltato aiuti gli studenti a comprendere quanto sia importante il rispetto delle norme di sicurezza e di quanti sono incaricati di assicurala, per la propria ed altrui incolumità.

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