Saturday May 28 2022
9 Febbraio 2022

Torino-Cipro andata e ritorno

di Chiara Freschi

Il 22 dicembre 2021 la 4 Ginnasio A del nostro Liceo ha avuto la possibilità di conoscere in modo “speciale” la misteriosa e affascinante isola di Cipro visitando, con la prof.ssa Angela Deodato, la mostra internazionale Cipro. Crocevia delle civiltà”, ospitata nelle sale di palazzo Chiablese dei Musei Reali di Torino.

 

Il professor Luca Bombardieri docente all’Università degli Studi di Torino e la dott.ssa Elisa Panero, conservatrice al Museo di Antichità, hanno curato il percorso archeologico di elevatissimo valore culturale. La mostra ha permesso ai visitatori, dal 29 giugno 2021 al 9 gennaio 2022, di ammirare oltre 1000 reperti appartenenti alla collezione cipriota italiana del Museo dell’Antichità di Torino, fino ad oggi in parte inedita, arricchita da prestiti provenienti dal British Museum di Londra, dal Metropolitan Museum of Art di New York, dal Fitzwilliam Museum di Cambridge, dal Medelhavetmuseet di Stoccolma, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna e dal Museo di Cipro a Nicosia.

Sculture lapidee e in terracotta, ceramiche e alabastri, vetri, metalli, oggetti di uso quotidiano o legati ai rituali religiosi e funebri, gioielli, specchi e monete hanno accompagnato il visitatore alla conquista di questa terra, crocevia di culture, lingue e materiali. La raccolta cipriota torinese costituisce la collezione più antica fuori dall’isola e probabilmente la più completa dal punto di vista cronologico.

 

L’isola di Cipro è stata da sempre una terra di arrivi e di partenze, rappresentando il cuore della civiltà mediterranea: una storia millenaria tra mito e realtà, un intreccio di relazioni e scambi tra due mondi, quello occidentale e quello orientale, un incontro di culture diverse.

 

L’itinerario del viaggio proposto nell’esposizione si articola in sette sezioni tematiche: Cipro a Torino. Dall’Antiquaria all’archeologia; Vivere a Cipro. Dal villaggio ai grandi imperi; Donna & Dea. L’isola declinata al femminile; Oriente & Occidente. Cipro porto e ponte nel Mediterraneo; Contaminazioni. Lingue, scritture e potere; Il senso del sacro. Culti, simboli e ritualità e Torino a Cipro.

La visita inizia con la sezione che porta i visitatori a rivivere il clima del XIX secolo durante i primi ritrovamenti sull’isola, permettendo di capire in che modo i materiali archeologici ciprioti siano arrivati a Torino. In quegli anni non esisteva ancora il concetto di archeologia come “scienza dell’antichità” che ha come scopo la ricostruzione delle civiltà antiche attraverso lo studio delle testimonianze materiali; infatti, coloro che hanno trovato i primi reperti erano semplici cercatori di oggetti preziosi da collezionare o da rivendere. Il più famoso tra questi fu il piemontese Luigi Palma di Cesnola, nato a Rivarolo in provincia di Torino e giunto come console americano a Cipro nel 1865, che donò i reperti migliori al Metropolitan Museum di New York, del quale diventò successivamente il primo direttore. Solo nel 1870 fece dono al Museo di Antichità di Torino di più di 300 reperti, che si unirono ai circa 90 ceduti nel 1847 da Marcello Cerruti, console del Regno di Sardegna a Cipro. I lasciti continuarono con il fratello Alessandro Palma di Cesnola nel 1877 e, recentemente, nel 2005 con quelle del nipote Arturo Palma di Cesnola.

Nella seconda sala della mostra è possibile ripercorrere cronologicamente l’organizzazione della società cipriota dai primi insediamenti preistorici ai grandi imperi.

Nel Mesolitico, circa 13000 anni fa, i primi navigatori giunsero sull’isola da Oriente per cacciare elefanti e ippopotami nani, ma fu nel Neolitico, circa 11000 anni fa, che nacquero i primi villaggi. Durante l’età del Bronzo Cipro, lavorando e esportando il rame di cui era ricca, iniziò ad acquisire un ruolo importante nel Mediterraneo. Le prime città nacquero poco più di 3200 anni fa e diventarono città-stato durane l’età del Ferro. Successivamente l’isola fu contesa da vari imperi: prima quello assiro, poi persiano e infine dal popolo romano a partire dal 58 a.C.

Il viaggio continua con numerose opere dedicate alla figura e al ruolo della donna e alla dea Afrodite, dea della bellezza, dell’amore e della fertilità, che secondo il racconto mitologico nacque da Urano e dalla schiuma (dal greco ἀφρός, aphròs che significa “schiuma, spuma”) del mare cipriota.

Le figure femminili raffigurate nelle molte statuette fittili  di questa terza sezione molto affascinanti: un gran numero rappresenta donne nel momento del parto oppure con un bambino in braccio per ricordare il ruolo importante della donna nella cultura di Cipro, in particolare nella veste di madre.

Il tema della quarta sezione è il ruolo di Cipro nel commercio antico, attivo fin dalla Preistoria, grazie alla sua posizione favorevole per la navigazione: grano, vino, olio, profumi e spezie, ma anche materie prime di cui l’isola era ricca come il rame (in latino cuprum, da cui il simbolo “Cu” adottato in chimica per il rame) che diede il nome all’isola e  che giungeva in Italia a forma di lingotti a pelle di bue, i legnami e le resine vegetali.

Si passa poi alle sale dedicate alla lingua e della scrittura: inizialmente venne usata una scrittura sillabica chiamata cipro-minoico, simile a quella cretese, poi il cipro-sillabico che affiancò la lingua greca fino alla scrittura alfabetica dei Fenici. Infine, il greco divenne la lingua più utilizzata, mentre il latino rimase la lingua dei soldati e dei funzionari provenienti dall’Italia quando l’isola diventò provincia dell’Impero Romano.

La sesta sezione è dedicata al culto e ai suoi riti con numerose statue di donne e uomini che offrivano doni alle divinità e danzavano e suonavano in cerchio oppure con raffigurazioni di bambini con molti amuleti al collo, i temple boys, trovati in templi dedicati a divinità che proteggevano i ragazzi.

L’ultima sala, “Torino a Cipro”, è simbolo del viaggio, di scoperte e conoscenze” iniziato a Cipro e che si conclude a Torino, come testimonianza del moderno approccio dell’archeologia che ha come fine la valorizzazione dei tesori antichi di un territorio.

La mostra Cipro. Crocevia delle civiltà, è stata un’occasione importante per riflettere su quanto sia importante riconoscere nell’antichità le radici della cultura moderna e per ricordarci quale grande ricchezza nasce dall’integrazione di culture diverse.

 

SITOGRAFIA:

https://www.museireali.beniculturali.it/cipro-crocevia-delle-civilta/

https://www.alibionline.it/cipro-crocevia-delle-civilta-mostra-musei-reali-torino/

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